Come creare un Portfolio EFFICACE

Come creare un Portfolio EFFICACE

Sei Architetto, Ingegnere, ArchViz, Bim Specialist o altro Tecnico professionista e vuoi creare un tuo portfolio? Allora leggi questi consigli…

Probabilmente nel tuo portfolio stai sbagliando qualcosa. Senza voler peccare di presunzione, durante la  mia esperienza decennale come formatore, professionista, responsabile scientifico di alcuni master universitari e consulente Bim in aziende, raramente ho visto presentazioni e portfolio efficaci.

Anche molte aziende, nelle quali adesso lavorano alcuni nostri allievi, hanno fatto notare dei difetti grossolani che dovrebbero essere assolutamente evitati.

Ho quindi pensato di scrivere alcuni consigli per aiutarti a capire cosa fare e cosa evitare in un portfolio di architettura: gli errori da non commettere assolutamente e i passi falsi più comuni che potrebbero rovinare le tue candidature!

Pronto?  Ecco 8 consigli per Te:

  1.  Tieni conto dei tempi in cui viene valutato il tuo portfolio.

Devi tenere conto che un manager o un titolare di studio non ha molto tempo, quindi valuterà il tuo portfolio in pochi minuti. Il tempo si riduce se parliamo di un portfolio online e non cartaceo. Quindi mira subito al punto! Valorizza subito i tuoi migliori lavori e le tue esperienze.

  1. Non è mai troppo presto o troppo tardi per creare il tuo portfolio:

Se sei uno studente, non devi pensare che il portfolio va creato solo dopo la laurea.. da oggi in poi inizia a pensare a quali progetti potrebbero essere validi per un portfolio e a come potresti migliorare sempre di più il tuo materiale. L’ideale sarebbe quello di iniziare già ad abbozzarne uno sfruttando questi consigli e documentandoti sul web.

Se sei un professionista e magari hai perso da poco il lavoro, ecco il momento in cui devi ripartire con forza! Il tuo obiettivo dovrà essere quello di creare il tuo portfolio valorizzando le esperienze pregresse e le nuove competenze che hai acquisito nell’ultimo periodo.

Non basta riportare sul proprio porfolio le proprie esperienze lavorative o le esperienze acquisite durante il percorso universitario, è IMPORTANTE essere sempre aggiornato sulle nuove tecnologie che il mercato richiede. Se ti rendi conto di avere delle lacune da questo punto di vista allora dedica del tempo alla formazione e solo dopo crea il tuo portfolio!

  1. la grafica è importante per impaginare il portfolio di architettura, ma senza eccessi.

L’aspetto grafico del tuo portfolio è importante nel nostro settore ma non bisogna esagerare.

Personalmente non voglio schierarmi a favore di un software o di un altro, quello che è importante è utilizzare gli strumenti idonei che possano aiutarti a realizzare la tua idea in modo SEMPLICE ed EFFICACE.

Ad esempio, usare Adobe Photoshop può risultare eccessivo. Photoshop è il re indiscusso della post-produzione e del fotoritocco, quindi fantastico per migliorare le tue immagini e i rendering da impaginare. Il portfolio deve mirare alla IMMEDIATA COMUNICAZIONE di ciò che vuoi raccontare dei tuoi progetti e delle tue competenze. Quindi, perfino con un banale Power Point, potrai creare un ottimo portfolio!

Se sai utilizzare solo un software per impaginare, quindi, non ne fare un dramma! Ciò che conta è LA SOSTANZA!

  1. Non pensare che la quantità corrisponda alla qualità.

Serve fare subito una distinzione molto importante, ovvero se la tua candidatura è destinata ad un invio elettronico, oppure se il portfolio è la base cartacea con cui presentarsi ad un colloquio di lavoro face to face.

Se ti trovi nella prima situazione, devi tenere conto di quanto descritto al punto 1.

Inviare un portfolio di architettura troppo lungo può giocare a TUO SFAVORE. Come già detto, gli uffici di architettura di media e grande dimensione dedicano pochissimo tempo a valutare le candidature e, quando si trovano di fronte ad un portfolio molto lungo, tendono a saltare i contenuti e a sfogliare le pagine ancora più velocemente.

Il risultato sarà che i tuoi lavori non verranno valorizzati, e ci sarà addirittura il rischio di essere scartati.

Pertanto, la mossa vincente è quella di realizzare poche pagine ma di impatto, chiare e veloci da guardare!

Il discorso è diverso se devi affrontare un colloquio di lavoro face to face: in questo caso, è bene portare con te più documentazione possibile sui tuoi progetti, ben stampati e leggibili, in modo da poter descrivere e discutere del tuo lavoro in maniera impeccabile.

  1. Non sottovalutare l’importanza del layout.

Un layout ESSENZIALE e COERENTE funziona meglio. Permetterà al lettore di concentrarsi meglio sui contenuti del tuo portfolio. Un altro aspetto che non dovresti mai sottovalutare, è la quantità di informazioni presenti sulle pagine del tuo portfolio.

Uno degli errori più comuni (e gravi) nella realizzazione di un portfolio è sovraccaricarlo di elaborati.

Tieni a mente una cosa: la chiave di un portfolio di successo sta nella selezione accurata dei contenuti. La smania di voler mostrare tutto e subito è sempre in agguato, ma ricorda sempre che troppi contenuti in una stessa pagina significa meno attenzione da parte del lettore.

Quindi sii conciso e seleziona attentamente i contenuti da inserire per ciascun progetto. Meglio evitare di inserire tavole A0 rimipicciolite e illeggibili, senza scorporare gli elaborati.

È più consigliabile dedicarsi ad ottimizzare POCHI CONTENUTI MA BUONI e della dimensione corretta per essere ben leggibili.

  1. Come creare un buon layout.

Allora nella pratica, come si costruisce questa coerenza, e il giusto layout?

Sfrutta margini e spazi al meglio – Uno dei modi migliori per migliorare la coerenza visiva del tuo portfolio di architettura è sfruttare correttamente i margini e gli spazi tra i contenuti.

Evidenzia bene la transizione tra i progetti – Questo è un punto sul quale moltissimi cadono, sembra scontato ma non lo è. Nel tuo portfolio di architettura, rendi sempre chiaro quando finisce un progetto e quando inizia il successivo.

Utilizza il testo in modo corretto – impara ad essere molto conciso e ad inserire POCHI TESTI, solo piccole stringhe di testo per descrivere il progetto, o addirittura solo il titolo che possa descrivere di cosa si tratta, se rilevante la data in cui è stato realizzato il progetto e il cliente che lo ha commissionato (se consentito). Differenzia i contenuti fra un progetto e l’altro o fra un render e il successivo. La monotonia è un’arma contro di te: non bisogna annoiare chi lo guarda! Fare un portfolio senza dedicarsi veramente con dedizione alla sua realizzazione equivale a sprecare tempo!

Evidenzia la Tecnica – sei un tecnico no? Se fai un portfolio di progetti, tutti ben renderizzati e non inserisci nemmeno una pianta quotata o un particolare costruttivo, cosa racconti? Che sai fare solo ottimi render!

Se la posizione a cui aspiri è come ArchViz ci può stare, ma anche per quanto riguarda l’aspetto della visualizzazione 3D la tecnica è importante: cerca di evidenziare se hai fatto uno studio di luce solare o artificiale, i materiali che hai utilizzato e gli studi che ti hanno portato a creare un’immagine fotorealistica e originale.

Se invece cerchi lavoro in studi di architettura e ingegneria per altre posizioni (specie nel settore BIM) è importante inserire anche contenuti tecnici. Non ne hai? Creali o valorizza al massimo quel poco che hai. Troppe volte sento dire: “Bravo il tuo allievo, ma non aveva nemmeno una pianta quotata, un abaco (in caso di BIM), troppo accademico”.  È chiaro il concetto?

  1. Mai preparare un portfolio senza considerare a chi è rivolto.

Vuoi sapere qual è il modo più rapido per azzerare le tue chance di ottenere un’offerta (che sia di lavoro o di stage, poco importa)? Inviare le proprie candidature col pilota automatico!

Le candidature inviate col pilota automatico sono quelle candidature contraddistinte da un set composto da lettera di presentazione, CV e portfolio di architettura completamente generici e non personalizzati in base all’ufficio di destinazione. Alla base di questo fenomeno, c’è la convinzione che la propria candidatura sia adatta a qualunque target.

Errore gravissimo.

 

Si ignorano troppo spesso due cose: 1. ogni studio ha un suo stile ed approccio lavorativo 2. i requisiti della posizione lavorativa richiesta.

Quindi studia attentamente l’approccio progettuale e i lavori dell’ufficio da contattare: una visita approfondita al sito web dello studio è utilissima. Successivamente, personalizza i lavori del tuo portfolio ispirandoti allo stile dello studio a cui invii la candidatura. Eccessivo? No! Fondamentale, perché crei così già un’affinità fra te e loro che può fare la differenza!

Stessa cosa per i requisiti della posizione lavorativa a cui aspiri. Il tuo portfolio deve essere sempre in linea col ruolo per il quale ti stai proponendo: niente mezze misure! Un esempio? Se stai inviando una candidatura come interior designer che senso ha mostrare progetti che riguardano altri settori? Mi è capitato spesso di visionare candidature per così dire FUORI TEMA… cerca di fare attenzione.

  1. Esalta le tue qualità.

Infine, sembra scontato dirlo, è importante esaltare le proprie qualità. A volte può risultare difficile farlo attraverso un portfolio sintetico con pochi progetti e pochi testi. Ma si può e si deve far capire che si è versatili, che si conoscono più tecniche sia di rappresentazione sia progettuali, che si conoscono più software per raggiungere l’obiettivo più velocemente, e (dove possibile) bisogna esaltare le esperienze pregresse SE COERENTI con la posizione richiesta dallo studio.

Quindi, a mio avviso, può risultare utile inserire anche quali software sono stati utilizzati per la creazione di un dato progetto per esaltare le qualità tecniche del candidato.

Se ti rendi conto che lo studio al quale stai proponendo la tua candidatura non utilizza nessuno dei software per il quale sei formato, puoi agire in due modi: 1. usare questo come tuo punto di forza, sottolineando la tua capacità di adattarti facilmente ai loro metodi grazie alla tua conoscenza di più software e alla versatilità che ne consegue; 2. Valutare che forse quello studio professionale non fa al caso tuo perché avete due approcci lavorativi differenti. In alcuni casi pensare che uno studio professionale già avviato possa adattarsi alle esigenze di un nuovo arrivato risulta quasi poetico se non addirittura arrogante.

Allo stesso tempo può essere molto vantaggioso PROMUOVERTI su certi settori che lo studio non affronta o su cui è ancora debole e OFFRIRTI di curare quel determinato canale assumendotene la responsabilità di crescita, a patto che questo nuovo campo d’azione rimanga coerente con la mission dello studio.

Spero che queste indicazioni, dettate dalla mia esperienza personale e da alcuni spunti trovati sul web, possano esserti utili per la creazione del tuo personale portfolio.

Che dire, grazie per la pazienza che hai avuto nel leggere tutto l’articolo e… In bocca al lupo!

Marco Montalbano Architect Bim Manager di Eureka Engineering

 

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